Startup o Impresa

Sfida all’ultima innovazione

Immaginate due mondi: da un lato, il regno delle startup, pioniere coraggiose che esplorano territori inesplorati con idee rivoluzionarie. Dall’altro, l’impero delle imprese, fortezze consolidate che dominano il panorama con la loro esperienza e solidità.

Qual è la differenza fondamentale?

Le startup combattono per sovvertire l’ordine stabilito, con modelli di business innovativi e scalabili che promettono di cambiare le regole del gioco. Le imprese, invece, difendono il loro territorio, ottimizzando le loro attività e consolidando la loro posizione nel mercato.

Le startup sono come draghi sputafuoco: agili, veloci e pronte a incendiare il mercato con la loro irruenza. Le loro idee possono essere folli, rischiose, ma il loro potenziale è inestimabile. Se sopravvivono alle prime sfide, possono crescere a dismisura, diventando colossi in grado di dominare il loro settore.

Le imprese sono come leoni maestosi: regnano incontrastate nella loro savana, forti della loro esperienza e del loro potere. Conoscono il loro territorio come le loro tasche e sanno come sfruttarlo al meglio. Non sono avventurose come le startup, ma la loro saggezza e tenacia le rendono avversarie formidabili.
 
Venture Capital vs. Private Equity: chi finanzia chi?

Le startup, nella loro lotta per l’innovazione, necessitano di alleati: i Venture Capitalist (VC). Questi temerari investitori scommettono su idee coraggiose, fornendo il capitale necessario per farle decollare. In cambio, aspirano a una parte del tesoro che la startup potrebbe conquistare in futuro.

Le imprese, invece, si rivolgono ai Private Equity (PE), saggi consiglieri che le aiutano a crescere e ad acquisire nuove terre. I PE non sono interessati a rivoluzioni, ma a rafforzare il dominio delle imprese già esistenti.

Quale futuro ci aspetta?

La sfida tra startup e imprese è incessante, un duello all’ultima innovazione che alimenta il progresso e la crescita del nostro ecosistema economico. Le startup, con la loro tenacia e il loro ardore, possono cambiare il mondo. Le imprese, con la loro esperienza e solidità, garantiscono stabilità e continuità.
 
 

In questo scontro epico, non esiste un vincitore assoluto.

Il futuro appartiene a chi saprà adattarsi meglio alle nuove sfide, cavalcando l’onda del cambiamento e sfruttando le opportunità offerte dalla tecnologia e rivolgendosi, senza essere vittima fagocitato, alle adeguate fonti finanziarie.
 
E tu, da che parte vuoi stare: Temerario pioniere o saggio imprenditore?

Un Alleato per le Professioni Tradizionali 

Affascinanti video presi come esempio e spunto per capire come l’Intelligenza Artificiale (AI) coinvolgerà anche le Professioni Tradizionali

In un mondo dove l’innovazione tecnologica sembra correre a ritmi vertiginosi, è facile pensare che certi cambiamenti riguardino solo settori all’avanguardia o nicchie particolarmente tecnologiche.

Tuttavia, l’arrivo di strumenti basati sull’Intelligenza Artificiale sta dimostrando il contrario, offrendo opportunità inaspettate anche nelle attività più tradizionali.

Recentemente, la discussione sull’IA ha toccato molte professioni e professionalità, dove per esempio la precisione e la complessità nella gestione di documenti e contratti sembrano terreni poco propizi o ancora impervi per essere soddisfatti con l’AI. Eppure, la realtà sta cambiando.

Visitando https://openai.com/sora avrai modo di scoprire e comprendere come l’intelligenza artificiale non sia solo una questione di creare video spettacolari o contenuti digitali avveniristici, deducendo come potrà più facilmente ed effettivamente supportare la stesura di testi, l’analisi di dati e la creazione di collegamenti logici, in settori dove la precisione è d’obbligo e la complessità un fattore discriminante. Al di la di quanto sia alla portata e utilizzo dell’AI per te con le soluzioni accessibili a chiunque oggi.

L’IA sta diventando inevitabilmente un supporto prezioso per semplificare processi complessi, ridurre il carico di lavoro e migliorare l’efficienza, permettendo ai professionisti di concentrarsi sugli aspetti più strategici e meno ripetitivi del loro lavoro.

Perché È Importante? In un contesto dove ogni attività tradizionale si trova a navigare le sfide della digitalizzazione, l’Intelligenza Artificiale si propone come un ponte verso il futuro, rendendo più accessibili innovazione e competitività.

Non si tratta di sostituire l’umanità del nostro lavoro, ma di arricchirla, di liberare potenziale creativo e di ottimizzare il tempo.

Un Invito alla Riflessione: Che tu sia un professionista, un imprenditore o semplicemente curioso di capire come l’IA possa influenzare il tuo campo, l’invito è a compararsi per esplorare le possibilità offerte da strumenti come questi, il cui uso è riservato a pochi eletti per ora.

Potrai cosi comprendere ed intravedere come l’innovazione tecnologica nell’uso della Intelligenza Artificiale non è un orizzonte lontano, ma una realtà tangibile che può arricchire anche le professioni più tradizionali.

L’IA non è solo per chi lavora nel digitale; è un’opportunità per tutti, un modo per portare ogni attività nel futuro, con rispetto per le radici e apertura verso nuove possibilità.

#IntelligenzaArtificiale #ProfessioniTradizionali #Innovazione #FuturoDelLavoro

Ma è un bando il MicroCredito della Regione Lombardia attivo dal 15 Gennaio 2014?

Cos’è il Microcredito?

Per chi non lo conoscesse, il MicroCredito, con le modifiche apportate dalla recente legge di bilancio 2024, si appresta ad essere il “supporto regina” per ottenere finanziamenti sia dal sistema bancario che da altri canali, dedicati agli investimenti.

Consente a tutte le microimprese, nuove o esistenti (senza i limiti dei 5 anni di costituzione massima), che rientrano nei limiti della definizione europea (per cui con meno di 2 milioni di fatturato e meno di 50 dipendenti) estendendosi a tutte le forme giuridiche (imprese individuali, società di persone, SRLS e SRL), di ottenere il denaro che precedentemente era limitato solo al “tirar su la serranda”, ma che oggi diventa lo strumento per “crescere per sempre” investendo in azienda.

A chi interessa principalmente?

nuove imprese o microimprese avviate da tempo , il 90% delle realtà Italiane


Il microcredito diventa “de facto” il socio auspicato da molte microimprese, che costituiscono il 90% del tessuto imprenditoriale italiano, per rilanciarle da una situazione stagnante.
Fornisce un supporto senza l’onere di una governance imposta o la richiesta di dividendi, ma con l’impegno di rendere fruttuoso l’investimento ottenuto tramite il microcredito.
Le garanzie richieste non comportano il pignoramento della casa o di altri beni significativi, sollevando così ulteriori considerazioni tecniche e giuridiche.

Cosa può offrire a tutti?

il denaro che serve come prodotto per alimentare ogni aspirazione di lavoro


E’ applicabile anche per le imprese non ancora costituite o costituite, trovando spazio anche nell’interesse delle amministrazioni locali, che mirano a radicare nel territorio provinciale le nuove imprese e/o interventi di carattere sociale, come il microcredito per donne che hanno subito violenza o che desiderano reinserirsi nel mondo del lavoro, senza discriminazione di genere.

Ma in pratica, cos’è?

lo stato ci mette le garanzie che non possiedi


Il microcredito si configura come la richiesta di un mutuo con l’aggiunta di un garante. In questo caso, lo stato garantisce l’80% dell’importo richiesto, fino a un massimo di 75 mila euro (aumentabile di 25 per le SRL), riducendosi al 60% per importi superiori a 50 mila euro.

Come si può beneficiare?

professionisti qualificati al tuo fianco


Si accede al microcredito con il supporto di una rete di Tutor, certificati da un ente di stato (https://microcredito.gov.it), sotto la vigilanza della Banca d’Italia e secondo norme precise. Questi tutor supportano la richiesta e monitorano l’intero percorso (come descritto in https://bruschi.com/il-ruolo-cruciale-del-tutor-di-microcredito/).

Qual è il costo?

intervento del tutor gratuito


L’accesso al microcredito bancario non comporta costi aggiuntivi, poiché al tutor viene riconosciuto l’1% dell’importo solo se questo viene erogato, e la banca trattiene una somma (200/300 euro) per il rimborso delle pratiche di richiesta della garanzia e per il loro processamento.

A quali scopi serve?

quanto ci devo mettere


Fondamentalmente, si tratta di ottenere un finanziamento, per un importo comprensivo di IVA, adeguato a coprire tutte le spese prospettate. È preferibile che il futuro imprenditore o l’impresa già avviata, partecipi con un contributo del 20% degli investimenti necessari per crescere, riposizionarsi, rinnovare o semplicemente avviare l’attività.

Chi lo eroga?

soggetti privati e banche


Oltre al sistema bancario, anche un’impresa privata può erogare il microcredito, rispettando le garanzie statali e le normative dettate per il microcredito (microcredito privato). Questa assume la responsabilità di erogare la somma richiesta, conformandosi alle norme attribuibili all’art 111 del TUB.

Questo spesso comporta un costo pratica maggiore, che può essere significativo, ed è supportato da una rete di operatori, che agiscono spesso come semplici segnalatori o coadiutori d’opportunità, in una zona grigia rispetto all’attività di mediazione creditizia riservata a operatori specifici e registrati.

Qual è il ruolo della Regione Lombardia?

sostenere le imprese esistenti e future con denaro disponibile


In questo contesto, la Regione Lombardia ha stanziato 24 milioni di euro per sostenere l’iniziativa, aggiungendo ulteriori benefici quali: l’eliminazione totale degli interessi sul 40% della somma ottenuta, rimborsabile a partire dal secondo anno in rate trimestrali, mentre il restante 60% è erogato alle condizioni del microcredito privato accreditato (attualmente al 9% di interesse annuo) per un massimo di 60 rate mensili o equivalenti in 5 anni. Si trattiene un costo pratica del 12% e una premialità riconosciuta da FinLombarda del 20% a fondo perduto per regolarità contributiva e operativa.

Quali sono le limitazioni?

un pò di burocrazia è dovuta


L’intervento della Regione Lombardia limita l’erogazione al 70% immediato della somma richiesta, affidando la corretta rendicontazione delle spese sostenute per ottenere il saldo del 30% restante.

Sorgono perplessità?

prendiamo le misure al bando


Si potrebbero sollevare dubbi sulla natura effettiva del bando e sulla sua trasparenza nell’esecuzione. Considerando che il fondo disponibile è di 24 milioni di euro, con un minimo di 10.000 euro e un massimo di 100.000 euro richiedibili, il numero di imprese beneficiarie può variare tra 2400 e 24000. Sono state introdotte altre condizioni in corso d’opera.

Ci sono insidie e fattori critici?

valuta il potenziale progettuale


La valutazione delle richieste avviene attraverso un sistema a punti, con un massimo di 100 punti e un minimo di 60 punti necessari per l’ammissione, ponendo enfasi sui 40 punti relativi al carattere innovativo dell’impresa e dell’investimento proposto. Le richieste sono valutate in ordine di presentazione e affidate a soli tre erogatori accreditati come microcrediti privati. Le pratiche sono proposte da tutor e analisti interni non soggetti a esame o titoli che li qualifichino all’elenco obbligatorio presso la Banca d’Italia come tutor e senza l’assicurazione prevista per legge.

Chi conferma queste informazioni?

la disponibilità di chi vuole essere al tuo fianco con professionalità ed esperienza


Lo scrivente, in qualità di Tutor di un Microcredito Accreditato al bando del 15 Gennaio 2014, è in grado di adempiere al processo di adesione al bando della Regione Lombardia.

Opera in modalità analoga e senza vincoli di sorta o di tempo, come Tutor del Microcredito.gov.it, iscritto alla posizione 754 dell’elenco obbligatorio.

Il mio operare favorisce l’utilizzo e la richiesta di microcredito come strumento per finanziare sia nuove imprese che microimprese già avviate, anche al di fuori del periodo del bando, offrendo una scelta alternativa al sistema bancario o al microcredito privato.

Per maggiori informazioni o approfondimenti, si rimanda al link https://raimondo.bruschi.com

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Il Ruolo Cruciale del Tutor di MicroCredito

La legge di bilancio 2024 ha introdotto importanti novità in materia di microcredito, ampliando la platea dei beneficiari e le tipologie di finanziamenti.

Le Novità

Nello specifico, le nuove regole includono:

  • L’estensione del microcredito alle società a responsabilità limitata, con un limite massimo di 100.000 euro.
  • L’aumento dell’importo massimo finanziabile per persone fisiche e società di persone, da 40.000 a 75.000 euro.
  • L’allungamento della durata massima del finanziamento, da 7 a 10 anni.

Il Vantaggio della Garanzia del Fondo di Garanzia

Un vantaggio notevole è la conferma della garanzia dell’80% sull’importo finanziato(*) da parte del Fondo di Garanzia del Mediocredito Centrale della Cassa Depositi e Prestiti. Tale garanzia, offerta gratuitamente, non richiede garanzie reali (pegno in denaro o beni, o altre garanzie) anche per il restante 20% o 40% (**).

(*) fino a 50.000 euro, scendendo al 60 % per importi superiori

(**) ad esclusione per le SRL che può essere richiesto anche con reali, ma sempre e solo per il residuo 20% o 40 %

Le norme del microcredito richiedono che chi desidera accedere a questo tipo di finanziamento si rivolga a un tutor di microcredito!

Il tutor accreditato con un esame ed iscritto in un albo è un professionista qualificato svolge un ruolo chiave nell’assistere i beneficiari dalla richiesta del finanziamento fino al suo rimborso.

Che ruolo ha:

  • Valuta la sostenibilità del progetto imprenditoriale, analizzando le caratteristiche del beneficiario, il mercato di riferimento e la fattibilità economica del progetto.
  • Assistenza nella predisposizione del business plan, un documento cruciale per la valutazione del finanziamento.
  • Fornisce supporto e consulenza durante il percorso imprenditoriale, offrendo indicazioni e strumenti per la gestione dell’attività e del finanziamento.


Importanza del Tutoraggio

Il tutoraggio, un’attività di monitoraggio obbligatoria svolta dal tutor per tutta la durata del prestito, è essenziale nel microcredito, poiché riduce il rischio di insolvenza e favorisce il successo del progetto imprenditoriale. Migliora la valutazione del finanziamento e aumenta le probabilità di successo del progetto imprenditoriale, grazie al supporto e alla consulenza forniti da un professionista qualificato.

Il ruolo esclusivo del tutor di microcredito è, dunque, fondamentale per garantire l’efficacia del microcredito sia dal punto di vista economico che sociale. Il tutor ha il compito di valutare la sostenibilità del progetto imprenditoriale e di fornire al beneficiario le competenze e gli strumenti necessari per avviare e sviluppare la propria attività.

Tuttavia, è cruciale sottolineare che per fruire di tutti questi benefici è essenziale rivolgersi a un tutor di microcredito accreditato. Questi professionisti, iscritti in un albo, svolgono un ruolo fondamentale nell’assistenza ai beneficiari, dalla richiesta del finanziamento fino al suo rimborso.


Senza il Tutor il Microcredito non è Fruibile

Il tutor diventa, quindi, il punto di riferimento per persone fisiche e imprese interessate al microcredito. Il suo supporto è vitale sia per valutare l’opportunità del finanziamento sia per incrementare le probabilità di successo del progetto imprenditoriale.

Rimango a disposizione come Tutor n. 754 del Microcredito.gov.it per ogni approfondimento, alle mie coordinate disponibili sul sito raimondo.bruschi.com.

La legge di Bilancio 2024 ha introdotto importanti novità in materia di #microcredito, #ampliando la platea dei #beneficiari e le #tipologie di finanziamenti.

Queste modifiche #influiscono notevolmente sul panorama dei finanziamenti a #persone e #imprese.

Le nuove regole del microcredito rappresentano un passo importante per promuovere l’inclusione finanziaria e sostenere la crescita economica del Paese.

Queste modifiche influiscono notevolmente sul panorama dei finanziamenti a persone e imprese. Vale pena di soffermarsi sulle nuove regole per ottenere un prestito personale e dell’impresa grazie alla formula del microcredito, supportato dalle banche convezionate con l’ente https://microcredito.gov.it

Benefici per Persone Fisiche e Imprese

L’estensione del microcredito anche alle società a responsabilità limitata e l’aumento degli importi massimi finanziabili allargano le possibilità di accesso al credito per categorie precedentemente escluse o con condizioni meno vantaggiose.

Le Novità

Nello specifico, le nuove regole includono:

  • L’estensione del microcredito alle società a responsabilità limitata, con un limite massimo di 100.000 euro.
  • L’aumento dell’importo massimo finanziabile per persone fisiche e società di persone, da 40.000 a 75.000 euro.
  • L’allungamento della durata massima del finanziamento, da 7 a 10 anni.

Benefici per le Persone Fisiche

Le nuove norme rappresentano un’opportunità significativa per individui intenzionati a iniziare o espandere un’attività imprenditoriale. In particolare, l’aumento dell’importo massimo finanziabile e l’estensione della durata del finanziamento permettono di sostenere investimenti più ampi e di gestire meglio le difficoltà iniziali.

Benefici per le Imprese

Anche per le imprese, specialmente per le microimprese che faticano ad accedere al credito bancario tradizionale, le nuove regole rappresentano un’opportunità. L’incremento dell’importo finanziabile e l’allungamento della durata del prestito favoriscono investimenti necessari alla crescita e allo sviluppo dell’attività.

Il Vantaggio della Garanzia del Fondo di Garanzia

Un vantaggio notevole è la conferma della garanzia dell’80% sull’importo finanziato(*) da parte del Fondo di Garanzia del Mediocredito Centrale della Cassa Depositi e Prestiti. Tale garanzia, offerta gratuitamente, non richiede garanzie reali (pegno in denaro o beni, o altre garanzie) anche per il restante 20% o 40% (**).

(*) fino a 50.000 euro, scendendo al 60 % per importi superiori

(**) ad esclusione per le SRL che può essere richiesto anche con reali, ma sempre e solo per il residuo 20% o 40 %

Importanza della Garanzia

La garanzia del Fondo di Garanzia rappresenta un vantaggio unico del microcredito, rendendolo uno strumento particolarmente accessibile per individui e imprese senza sufficienti garanzie per accedere al credito bancario tradizionale.

Il Ruolo Cruciale del Tutor di Microcredito

Le norme del microcredito richiedono che chi desidera accedere a questo tipo di finanziamento si rivolga a un tutor di microcredito. Questo professionista qualificato svolge un ruolo chiave nell’assistere i beneficiari dalla richiesta del finanziamento fino al suo rimborso.

Senza il Tutor il Microcredito non è Fruibile

Rimango a disposizione come Tutor n. 754 del Microcredito.gov.it per ogni approfondimento, alle mie coordinate disponibili sul sito raimondo.bruschi.com.

Illuminiamo il Futuro degli Anziani

L’invecchiamento della popolazione è una delle sfide più significative che il mondo affronta nel XXI secolo. In Italia, la quota di cittadini di età superiore ai 65 anni è in costante crescita, prevedendo di raggiungere il 35% entro il 2050. Questo profondo cambiamento demografico presenta nuove sfide che coinvolgono anziani, famiglie e l’intera società.

Eppure, in questo scenario in continua evoluzione, c’è una luce brillante che promette di migliorare la vita degli anziani in modo straordinario: la tecnologia digitale. I dispositivi e i servizi digitali stanno aprendo nuovi orizzonti, permettendo agli anziani di:

Mantenere Indipendenza e Autonomia: La tecnologia assistiva offre un sostegno prezioso per compiti quotidiani come cucinare, fare la spesa, lavarsi e vestirsi. Inoltre, attraverso dispositivi digitali, gli anziani possono rimanere informati, partecipare ad attività sociali e rimanere in stretto contatto con amici e familiari.

Ridurre i Costi Sanitari: L’utilizzo di dispositivi digitali consente il monitoraggio continuo della salute, il rilevamento tempestivo di problemi e la fornitura di assistenza a distanza. Questo non solo migliora la qualità della vita, ma contribuisce anche a ridurre la necessità di costose cure mediche tradizionali.

Migliorare la Qualità della Vita: La tecnologia stimola l’attività mentale e offre nuove opportunità per il coinvolgimento in attività significative. Inoltre, crea connessioni sociali e un senso di appartenenza, abbattendo il muro dell’isolamento e della solitudine.

immagine di un gruppo di anziani che utilizzano dispositivi digitali, come smartphone, tablet e computer

Ecco alcuni esempi concreti di come la tecnologia digitale può rendere concreto il miglioramento della vita degli anziani:

Assistenza Personale Avanzata: Robot e dispositivi specializzati possono assistere gli anziani con disabilità nelle attività quotidiane, come vestirsi, mangiare o fare la doccia.

Monitoraggio della Salute: Braccialetti e dispositivi indossabili misurano parametri vitali come la pressione sanguigna, il battito cardiaco e l’attività fisica, garantendo un monitoraggio costante della salute.

Accesso alla Cultura e alla Formazione: Le piattaforme online consentono agli anziani di partecipare a corsi, gruppi di supporto e eventi culturali, espandendo le loro prospettive e interessi.

Naturalmente, affrontare queste opportunità richiede attenzione e considerazione. È fondamentale:

  • Garantire l’accessibilità e l’usabilità, in modo che tutti possano beneficiare delle soluzioni digitali, indipendentemente dalle loro capacità o abilità motorie.

  • Combattere l’esclusione digitale, garantendo che tutti gli anziani abbiano accesso alla tecnologia e le competenze necessarie per utilizzarla in modo efficace.

  • Proteggere la privacy e la sicurezza, poiché gli anziani possono essere più vulnerabili agli attacchi informatici e alle violazioni della privacy

immagine di un gruppo di anziani che utilizzano dispositivi digitali, come smartphone, tablet e computer

In conclusione, la rivoluzione digitale offre un’incredibile opportunità per migliorare la vita degli anziani, ma va affrontata con responsabilità e lungimiranza. Il dialogo aperto tra esperti, decision maker e la società civile è cruciale per garantire che la tecnologia digitale sia utilizzata in modo efficace e sicuro, permettendo agli anziani di diventare protagonisti attivi nella società moderna. Sfruttando appieno questa straordinaria potenzialità, possiamo illuminare il futuro degli anziani e rendere la loro esperienza di invecchiamento un’opportunità di crescita e realizzazione.

Che c’entra la privacy con l’inquisizione?

La privacy tra vantaggi e abusi in casi come quello di ChatGPT

La caccia alle streghe della privacy

Stefano Rodotà “il primo Garante della Privacy” (con cui ho avuto il piacere di collaborare alla stesura dei codici deontologi della 196) mi ed ha insegnato che la privacy è lo strumento più importante per tutelare la libertà dell’individuo nel suo agire ed esprimersi, senza essere sottoposto a preclusioni o preconcetti che limitino il giudizio altrui.

Nel diritto all’anonimato, Rodotà portava ad esempio la possibilità che una giovane ragazza di colore non sarebbe mai stata accettata nel proporre un nuovo concetto o approccio finanziario se lo avesse fatto in un contesto composto da signori di una certa età, all’interno di una cerchia ristretta dell’ambito finanziario.

E’ scontato inoltre fosse più importante ascoltarla come portatrice di un nuovo contributo di valore, non influenzata dalle scelte e dal pensiero degli esperti operanti in quel campo, i quali valutavano l’impatto di ciò che veniva espresso sulla base della loro esperienza storica. Infatti, ogni apporto proveniente da un contesto diverso o nuovo, probabilmente ha un maggior valore in termini di visione e vantaggio o valore aggiunto, rispetto a quelli espressi da coloro che vivono o sono stati preposti a farlo per un maggior tempo.

Di conseguenza, sarebbe stato più importante garantire l’anonimato alla giovane ragazza di colore, in modo che potesse presentare la sua tesi come un distinto uomo di mezza età di Wall Street con una storia di successo nell’ambito finanziario, indipendentemente dai problemi che ciò avrebbe potuto generare. In questo ultimo senso è risaputo che l’anonimato online può incoraggiare l’abuso delle risorse di rete.

In passato, alcuni politici hanno proposto l’idea di autenticare la presenza sui social network con documenti per evitare la possibilità di pubblicare contenuti senza poter essere riconosciuti, ma ciò avrebbe limitato la libertà di espressione. Allo stesso modo, alcune aziende hanno introdotto obblighi di pagamento per limitare l’abuso delle loro piattaforme online.

Un esempio recente è l’inibizione dell’utilizzo del QR code della vaccinazione COVID da parte del garante della privacy italiano, per evitare la tracciabilità delle informazioni personali. Tuttavia, questo ha creato una situazione di svantaggio per coloro che non erano vaccinati, che potevano essere esclusi da locali o dal posto di lavoro, nonostante la loro libertà individuale.

In questi giorni è stato deciso di limitare l’uso dell’intelligenza artificiale in Italia a causa delle preoccupazioni riguardo alla raccolta di dati personali, ma ogni volta che navighiamo in rete o utilizziamo un motore di ricerca, lasciamo tracce di informazioni che possono essere utilizzate per profilare i nostri interessi.

È giusto chiedersi se sia necessario limitare l’uso della rete o imporre vincoli normativi costosi per proteggere contro presunti abusi o se sia meglio promuovere la libertà di utilizzo degli strumenti tecnologici, con la consapevolezza dei rischi connessi?

Pertanto la domanda che sembra lecita porsi è: vale la pena di perseguire atteggiamenti inibitori dell’uso della rete o l’imporre vincoli normativi da rispettare spesso onerosi, come la lotta alle streghe a tutela e difesa di presunti abusi o del fatto di poter essere turlupinati nella nostro ingenuo utilizzo della tecnologia? Oggi, come ieri facevano nella santa inquisizione i religiosi asserviti ai forti dei poteri conservatori a cui dovevano dar ragione di vita e di nomina, o è il caso di pensare ad una libertà di culto e pertanto di utilizzo degli strumenti tecnologici per tutti i vantaggi che questi possono portare alla collettività consci di tutti i possibili abusi che se ne possono fare e pericoli correre?

E’ preferibile tenere il figlio o te stesso al sicuro sotto una campana di vetro, invece di mandarlo al parco o usare la tecnologia e internet, per paura di infezioni o potenziali malintenzionati? Oppure, preferire insegnare al figlio come evitare i pericoli, sia al parco che online, dopo aver compreso il problema e i rischi associati ad ogni situazione e luogo che affrontiamo quotidianamente?

Ovvio il comprendere che il tutto passa prima dal dover conoscere noi stessi, il problema e i pericoli, presenti in ogni cosa, luogo, momento del nostro vivere di ogni giorno. Questo fa la differenza ed è il significato interpretativo di ciò che accade o subiamo per il volere di altri.

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L’opinione di Raimondo BRUSCHIInnovation Manager & Digital Entrepreneur – per Opinions.B-Farm.it in Podcast ascoltabile in web  https://opinions.b-farm.it/pl/RwL1f8qX

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Tutto cambia e si trasforma, nulla si distrugge!

Preso a prestito un noto aforisma
per un periodo che focalizzo in due foto rappresentative

Iniziato 10 anni fa con Davide Dattoli all’apertura della prima sede di Talent Garden Brescia.

insieme a divulgare la cultura dell’innovazione e l’ecosistema delle startup

oggi ultimo al mio desk a Brescia
in ristrutturazione locali per la nuova gestione

Con il termine del 2022 cessa l’attivita locale di Talent garden in #brescia (le altre 18 sedi, di cui 8 all’estero, rimarranno attive)

Lasciando
il proseguo di presidio a Smart Future Academy smartfutureacademy.it
Un’associazione no profit che si occupa in modalità più focalizzata di orientamento dei giovani nel mondo del lavoro.
Scenario ed attenzione che anche Talent Garden ha fortemente sostenuto in questi anni e proseguirà a svolgere sempre con una maggior attenzione agli aspetti formativi e alla valorizzazione delle risorse umane.
Entrambi mantenendo anche in tutte le sedi, Bresciana ed ovunque nel mondo per Talent Garden, l’ospitalità in coworking di professionisti del mondo della comunicazione, del digitale e innovazione.
In quei locali e in altre sedi di Talent Garden sono nate e proseguiranno le mie attività come b-farm.it le due startup sgush.com e taskupper.com con le iniziative editoriali di opinions.b-farm.it e incontra.sgush.com
 

Un arrivederci al prossimo anno
che dovrebbe vedere nuovi traguardi
nel crescere di quelle esistenti
ed il nascere di altre nuove iniziative!

Chi ha in mano i soldi vince, sempre!

L’Articolo Quinto non perdona, mai!

Avete venduto o svolto un servizio, ed emessa la fattura pensate di poter essere pagati per il buon lavoro svolto? Avete fatto il bonifico per quella cosa ben descritta e presentata, ma forse restà un sogno?
Chi ha i vostri soldi o la vostra merce, due volte su tre o non pagherà proprio o consegnerà qualcosa che ne è lontamente un idea. Forse salderà con un ritardo che i vostri debitori dovranno subire. “Rimettete i debiti ai vosti creditori” è una preghiera in disuso!
Cosa si può fare per evitare fastidi ed a volte grossi problemi, per gli acquisti e le vendite importanti effettuati a livello personale o aziendale ?

Il controllo della moneta

E' una questione antica quanto il denaro stesso e la situazione non è cambiata molto nel corso dei tempi, sebbene a livello globale gli strumenti finanziari siano evoluti, la sostanza non cambia.E’ una questione antica quanto il denaro stesso e la situazione non è cambiata molto nel corso dei tempi, sebbene a livello globale gli strumenti finanziari siano evoluti, la sostanza non cambia.

Ciò che è cambiato è la gestione del rapporto tra le parti nello scambio di merce e denaro, tra chi vende e compra. Nel contesto sociale emergono ed incidino il forzare condizioni contrattuali, quando non siano eque e garanti in ogni lato della contrattazione economica. Nel suo impatto sulle persone e sulla società, nella loro onestà e serietà di pagare i fornitori o rispettare sempre il cliente, ogni acquisto e vendita può rivelarsi un danno irreparabile al nostro futuro di persone ed aziende. 

Non è sempre cosi

In un ristorante, o nel comprare un bene in un negozio, si ha modo di verificare preventivamente se quanto si stia pagando sia coerente nel prezzo praticato. Ma anche in questi casi non sempre a posteriori tutto si rivela vero per come presentato o esposto. Il cibo non è all’altezza del prezzo, il maglione al primo lavaggio diventa importabile. Ma attenzione a nuovi attori, come gli strumenti dei social network e la reputazione, giocano la loro parte. Elemento da non sottovalure anche in tutti gli altri casi di compra vendita!

Poter saldare dopo averne valutato il prodotto renderebbe maggiore controllo e sicurezza oltre maggior guadagno a tutti. Poter offrire di pagare dopo aver provato il prodotto per garantire una maggiore tutela, significa il provare la serietà di ciò che si offre nell’esserne fautore d’acquisto, per chi si proponga come venditore in rete e nel rapporto diretto agli aquirenti, sempre più attenti al confronto con altre proposte.

Compro in rete o da fornitori affidabili

Sempre più persone preferiscono acquistare prodotti e servizi online, anche perché questa modalità risulta essere spesso conveniente. Tuttavia, bisogna prestare molta attenzione ai venditori che si scelgono, in modo da non incappare in truffe o in prodotti non conformi alle proprie aspettative.

Nel confrontarsi con altri spesso si ottengono falsi riscontri: A me non è mai capitato! Vedo, cerco e guardo, mi informo prima quando compro in rete! Pondero rapporti nel tempo ed esperienze fatte! Leggo le recensioni prima di comprare. “Non ho mai avuto o subito grossi problemi”.

Cosa si nasconde con questa ultima frase?

Per certo nessuno pubblica nei social network o ne se fa vanto dell’essere “stato fregato”. Sia che il “bidone” sia stato subito dall’aquirente o dal veditore. Al massimo sui giornali spicca la notizia generalista dell’ennesima truffa, ma solo quando sia a danno di molti.

Se ne ritrova una folta casistica di truffe censite che consentono di misurare quanto questo fenomeno sia diffuso e sia capitato a tanti, compratori (buyer) o bidonati venditori (seller), tutti “silenti” danneggiati che vivono alla porta accanto.

 

Ogni giorno ci sono persone che comprano da fornitori inesistenti e venditori che vengono truffati da acquirenti presentatisi con i migliori auspici in rete o nel rapproto diretto. Nessuno ne è esente: anche l'abituale fornitore, al  pari di ogni miglior cliente di sempre, può essere vittima di ogni possibile evento e ritrovarsi a doverti rispondere "mi spiace"

Ogni giorno ci sono molte persone che hanno comprato da fornitori inesistenti e venditori che vengono truffati da acquirenti presentatisi con i migliori auspici. Accade in rete o nel rapporto diretto. Nessuno ne è esente: anche l’abituale fornitore, al  pari di ogni miglior cliente di sempre, può essere vittima di ogni possibile evento, ritrovarsi a doverti rispondere “mi spiace”.
Volendo aggiugere, e dispiacendosene, che spesso sia vano ed assente il poter averne ragione nei processi legali e giudiziari.

La guerra

A peggior ragione, quando questo sia parte di un lavoro, o debba e possa essere contestatabile in una fornitura importante o strategica. Come si fa a essere sempre sicuri di un pagamento coretto di un prodotto consegnato nei tempi previsti e che risponda a quanto ordinato? E’ impossibile potersi permettere di ricorrere a tutte le forme legali, spesso procedure lunghe e farraginose, che diventano questioni di principio e non risolvono il danno non ripagando del dovuto o non risolvendo le conseguenze!

Lasciando a parte ogni considerazione di dettaglio, che sia il conseguo degli imprevisti che possono capitare a chiuque, vista la variabilità di certezza che pervade ogni nostro intorno nel mondo. Aspetti che possono toccare pesamente ed improvvisamente ognuno di noi (#pandemia, #guerra, #carestia sono eventi imprevedibili) in un cosi fragile e precario equilibrio che abbiamo vissuto e in cui continuiamo ad essere tutti noi.

Benché ci siano norme a tutela del consumatore e considerato il valore della transazione o del danno: non è sempre consentito e conveniente ricorrere a vie legali.
In sostanza e per ribadirlo: chi ha in mano i soldi vince, sempre! L’art. Quinto sta nascosto in ogni accordo.
Soprattutto quando non si ha nulla da perdere o si subisca una situazione di forza maggiore, come nel caso di aziende o multinazionali.

Posso farla pagare dopo.

La chiave di successo sarebbe il poter pagare “dopo aver consumato e usufruito”, tutelandosi con tutte le garanzie del caso. Pagando dopo, come si fa spesso nelle forniture aziendali, ma forzando il fornitore a rischiare per poter vendere.
Ma anche in questo caso, come spesso accade, il cliente può diventare colui che crea il danno: non pagando per ciò che ha ottenuto e usato. O peggio insoddisfatto del servizio o del prodotto ottenuto, anche senza ragion veduta, decida di minare la reputazione, usando ciò che la rete impunemente spesso consente in frasi e post diffamatori, anche ove siano solo pretestuosi o prevenuti.   

Non c’è peggior beffa che lavorare per non essere saldati del giusto compenso di prezzo praticato, tanto più se il servizio o prodotto sia veramente valido ed alla altezza delle migliori aspettative vantate. Vedere anche solo sporcata la propria reputazione costruita in anni di onesto impengo forse crea maggior danno e frustrazione.

Vendere e comprare senza essere bidonati o beffeggiati.

Sono state create semplici soluzioni in cui è possibile facilmente ricorre all’utilizzo di forme lecite e garanti degli interessi reciproci: nell’acquisto o vendita di beni dove sia contrattualizzato l’oggetto o il servizio venduto o comprato, coesistendo processi di tutela che risolvano ogni contezioso tra le parti. Evitando a tutti annose insidie ed il correre inquietanti rischi negli acquisti e vendite.

Fortunatamente oggi sono state create soluzioni in cui è possibile facilmente ricorre all'utilizzo di forme lecite e garanti degli interessi reciproci: nell'acquisto di beni dove l'oggetto o il servizio sia contrattualizzato, coesistendo forme di garanzia che risolvano ogni contezioso tra le parti. Evitando tutti queste annose insidie ed il correre inquietanti rischi negli acquisti e vendite.

Oggi esiste una soluzione strutturata di taskupper per l’ Escrow e la Dispute Resolution facilmente attivabile.  Termini complessi, a cui è necessario dare miglior e semplice spiegazione del come funzionano e cosa siano. 

Come funziona

Il compratore (buyer) paga anticipatamente (o destina il finanziato diversamente a rate) ad un conto corrente (garantito da una struttura a controllo notarile). Garanzia reciproca per chi compra e vende. Il venditore (seller) ottiene cosi la certezza di essere pagato per il valore e la serietà che offre. Per chi compra (buyer) di pagare valutato il prodotto ricevuto o servizio erogato. 
 
Il compratore (buyer) riceve la merce (un auto, un orologio, un mobile o oggetto tecnologico) che sia un bene o un servizio (studio e analisi o elaborazione e realizzazione di un lavoro, anche immateriale come un file). Per poi, solo poi, poter confermare di procedere al:

  1. pagamento al venditore (seller)
  2. aprire una contestazione

Senza entrare nel legalese vediamo cosa prevedere l’uso di queste soluzioni in questo secondo caso. 

La piattaforma con tre fasi definite e valore legale, derime con certezza di soddisfazione reciproca ogni aspetto entro 45 giorni, con l’assistenza o meno di figure professionali adeguate. Trattando elettronicamente e digitalmente i sigoli casi, in modo e sviluppo specifico. A partire dal “vale meno o non è cio che si prometteva”, per passare al “mi manca e non è come o non capisco come si faccia” o si arrivi al “rendo la merce e i soldi anticipati mi vengano riaccreditati”.

Nulla di nuovo

Spesso la verità viene sempre a galla per ogni facile proposta solo con una attenta analisi di ogni altro strumento analogo già offerto: Piattaforme di pagamento (sistemi elettronici e digitali) o d’offerta prodotti (portali e sito d’acquisto), dove la tutela avviene, più o meno palese nel rispetto di cavilli o di prassi delle norme legali, a favore del venditore (seller) o solo ottenibile in modo molto oneroso per l’acquirente (buyer).

La soluzione offerta da taskupper è l'unica che tutela pariteticamente e senza interesse di parte, oltre il compratore (buyer) pure il venditore (seller), ove anche le ragioni della contestazione siano fonte di dissapori e incomprensioni da chiarire, perchè la soddisfazione reciproca è il vero fine e guadagno del diffondersi d'uso di taskupper

Oppure dove la condizione tutelante viene vantata come argomentazione di vendita e rispettata per l’acquirente con la facoltativa disponibilità al solo reso gratuito. Pratica effettuata da molti siti di ecommerce (amazon ne è forse il maggior fautore) e  da altri note iniziative, che usano il reso gratuito come sistema di tentata vendita.
Tutto questo avviene in danno del venditore o di costi indiretti affogati e subiti dall’acquirente nei prossimi acquisti, ed in subordine d’abuso del costo sociale che ne consegue. Tema che, con l’attenzione crescente all’emergenza della sostenibilità ambientale ed economica, dovrebbe trovar trovare e aver ragione di altre evidenze  che avvengono e sono sostenute a danno di tutti. 

Ma sopratutto tutte queste altre soluzioni non presentano alcun processo di risoluzione della disputa, tesa a farne ragione anche di piccole e marginali interpretazioni, per farne il successo di soddifazione del cliente e minor numero di resi al fornitore. Contenendo il rischio di commenti reputazionali negativi, favorendo viceversa i chiarimenti o le soluzioni, divesamente ottenute nella soluzione delle controversie, spesso involontariamente nate.

Ritroviamo dal nostro passato, conosciute e storiche forme di pegno e cauzione di origine bancaria (fideussione e lettere di credito) o il semplice contrassegno, che però si limitano al garantire la somma dovuta e pagata, non le condizioni non previste o soddisfatte. Nessuna trattazione o vincolo per eventi che possano insorgere ed essere oggetto di contestazione e contenzioso da ambo le parti. Conseganto e pagato, cosi come è.
 
La soluzione offerta da taskupper è l’unica che tutela pariteticamente e senza interesse di parte, oltre il compratore (buyer) pure il venditore (seller), ove anche le ragioni della contestazione siano fonte di dissapori e incomprensioni da chiarire, perchè la soddisfazione reciproca è il vero fine e guadagno del diffondersi d’uso di taskupper

Chissa quanto costa

I soli costi da sostenere saranno solo applicati in caso di utilizzo. Ripartiti equamente trattenuti nell'importo pattuito di compra vendita, in percentuale al decrescere proporzionale del valore trattatoCodificarsi costa nulla, per non restare “pollo e preda” o “mercè di commenti delatori”. Scelta valida nel poter anche solo utilizzare taskupper per verificare il valore e serieta dell’offerta del venditore o della solvibilità dell’acquirente. In antitesi del dar valore alla serietà e garanzia del proprio prodotto o servizio o della capacità di pagare.

I soli costi da sostenere saranno solo applicati in caso di utilizzo. Ripartiti equamente trattenuti nell’importo pattuito di compra vendita, in percentuale al decrescere proporzionale del valore trattato. Già comprensivi di ogni operazione bancaria (bonifici) e professionale nella trattazione (tenuta e garanzia notarile delle somme versate) di cui null’altro è dovuto e trattenuto.

L’uso di professionisti per attività legali di mediazione e arbitrato sono codificati ed a carico del richiedente nella ragione e facoltà del diritto di attivarli e utilizzarli.

Finanziabilità reciproca

Tutto sembrerebbe funzionare, ma solo se si hanno i soldi da dare in anticipo da parte dell’aquirente (buyer) o la capacità di finanziare le vendite (in attesa di ricevere il pagamento e superare i 45 giorni del maturare la possibile ragione della contestazione) per il venditore (seller).

Anche in questi casi taskupper affianca gli utenti del proprio servizio, per rispondere alle esigenze di poter:

  • pagare a rate dell’acquirente (buyer) o di finanziare le vendita in attesa di ricevere le somme del veditore (seller)
  • formule vantaggiose d’anticipazione creando alternative linee di credito, per le aziende o una pronta disponibilità per i propri acquisti e forniture del seller 

Lo utilizzerò quando mi serve

Questo è quello che accade quando si scopre di non avere il backup del telefonino o del computer, rottosi o perso. Quanto mai non ci si sia adoperati per tempo ad attivarlo!

Alcuni detti e modi di dire lo raccontano meglio:

  • E’ inutile piangere sul latte versato
  • Quando il dentifricio è uscito dal tubetto non si può rimettere dentro.

Ora per allora

Una facile procedura gratuita on web consente di codificarsi e predisporne l’utilizzo senza onere. Superando e certificando la bontà dei propri e reciproci mezzi e fini.

Questi ultimi non sono aspetti da poco, quale strumento adatto ad essere deterrente per evitare il dispiacersi di truffe ben articolate, sia che si venda o acquisti, nei confronti di altri problemi legali (incauto acquisto e verifiche antiriciclaggio o antimafia). Senza nulla togliere al vantaggio del presentarsi con soluzioni come questa che significa essere un buon compratore o venditore, sempre e per chiuque!

Una facile procedura gratuita on web consente di codificarsi e predisporne l'utilizzo senza onere. Superando e certificando la bontà dei propri e reciproci mezzi e fini.

Registrarsi ora , tanto più che farlo è gratuito oggi, significa essere pronti a cogliere tutti i vantaggi offerti da soluzioni come questa. Invitando all’occasione il buyer (compratore) o seller (venditore) con cui si sta contrattando un acquisto o vendita ad utilizzare questa soluzione, per tutelarsi e trarne una tranquillità reciproca, anche solo preventiva ed impagabile nel tempo, nel vero senso della parola!

Quali altri vantaggi

Senza considerare che ogni giorno, e maggiormente in futuro, i modelli di commercio e digitali disintermediano il rapporto diretto, favorendo chi possa o si ritrovi a farne uso, nel vendere, pagare, acquistare in maggiore tranquillità e tutela reciproca.

Taskupper è lo strumento adatto ad un maggior controllo e sicurezza dei processi d’acquisto e di finanziabilità dell’impresa di oggi, che ne faccia uso e guardi avanti.
Tutela vari aspetti: vendite a nuovi clienti e consolidati clienti, acquisti più convenienti da interlocutori verificabili solo a posteriori, gestione con oculatezza e strumenti attenti agli aspetti economici e finanziari propri e quelli dei clienti, evitare subire verifiche e adeguamenti legali e normativi.

Una proposta unica, alla ricerca di poter finalmente valorizzare la propria serietà e valore professionale, per marginare e non scendere a patti, anche con chi solo voglia sfruttare l’ottenere prezzi migliori o farne danno.

Taskupper concede di concenarsi su quello che si fa, senza subire maggiori costi aggiuntivi indiretti o imprevisti, che possano compromettere e prevenire la crisi d'impresa.Taskupper concede di concenarsi su quello che si fa o desidera, senza subire maggiori costi aggiuntivi indiretti o imprevisti, che possano compromettere e prevenire la crisi d’impresa.

Nelle pieghe dell’Articolo Quinto trova ragione chi ha in mano i soldi e vince.

Il vantaggio per poter usare questa opportunità, o nel porla come condizione di vendita o acquisto, è il solo costo del tempo di codificarsi. Al di ogni beneficio ulteriore d’uso, anche solo in fase interlocutoria per prevenire o quanto serva per trarne tutti i vantaggi impliciti nel suo utilizzo. Effettuabile gratuitamente in https://signup.taskupper.com/

premio #NOBEL a #PUTIN

della #MEDICINA e #COMUNICAZIONE 😉

Ha debellato l’ossessiva presenza solo di #INFOCOVID nei #media. Non si fa che parlare di lui. Sostituendosi de fatto ovunque 24/7.

Aspetto preoccupante di cosa siano i media oggi, al di la di quale sia stata la cura: la sua guerra all’ucraina. nessuna trattazione delle tante altre ovunque, di cui non si parla o di ogni altro tema.

Sarebbe il caso di pensare a dei media che informino e divulgano la cultura dei valori, per creare prospettive migliori a cui ambire, ispirarsi e formare.

Non propinare una scuola di disgrazie a ciclo continuo, a cui ognuno si dovrebbe adattare nel perseguire la peggiore per poter essere visibile o si consoli a subirne personalmente di minori.

leggi
l’articolo anche in:

Competenze frutto di esperienze in https://whois.bruschi.com




chi ha inventato le ferie è un cretino

odio questa Italia che va in ferie .. che chiude e si ferma tutto…

per tutto l’anno ti senti dire: sentiamoci dopo agosto, dopo pasqua, dopo natale…dopo qualcosa sempre, in altri paesi ti dicono: si o no in qualsiasi giorno dell’anno, e si fa avanti un altro. Non vivi di rimandi continui ed estenuanti.

Cosi avevo scritto in un post ed Elena risponde:
Le aziende dovrebbero fare come gli ospedali, stare sempre aperte come la concorrenza, ma ti giro invece la risposta di una mia collega in merito 🤣:

Ma tu sei matta!!!! Tanta manna che le persone vanno in ferie!
Si vede che all’estero facendo cosi sono tutti rincretiniti 😅

Oltretutto le ferie sono un costo per l’azienda se accumulate.
Quindi se chiude le smaltisce!!!

Elena gli risponde:
Se restassero aperte anche ad agosto ogni anni credo che vendite e fatturato aumenterebbero molto..

Se cerchi un lavoro e hai bisogno di un guadagno ti dicono bisogna aspettare a Settembre e cosi in altri periodi dell’anno.

Gli HR (HUMAN RESOURCE = agenzie per l’occupazione e responsabili personale) sono in ferie. Ma intanto c’è chi magari non può farle e cerca un lavoro deve attendere perché chi lo ha va in vacanza.. e cosi in tante altre cose 🤦🏻‍♀️.

Sempre dover attendere il godere e beneficiare d’altri, nella pausa pranzo, nel caffe da bere, nelle riunioni da finire, nella telefonata in corso.. pure la video conferenza ora.  Sembra di vivere l’alibi nel passato di : Mi spiace, manca un timbro, torni domani.


Ha sicuramente ragione Elena al di la del punto di vista personale:

Fare le ferie durante l’anno aumenterebbe l’occupazione complessiva, per sopperire alla rotazione delle ferie da godere durante l’anno.
Si ottimizzerebbe l’utilizzo infrastrutturale, rimanendo sempre in uso immobili produttivi e uffici o attrezzature ed impianti.
Il mercato turistico diluirebbe le presenze e meno punte di concentrazione di presenza (minimo comune denominatore d’uso, non servirebbe un albergo di 100 stanze occupato solo 2 mesi e tutto il resto che ne consegue, inutilizzato per la maggioranza del tempo).
Forse costerebbe meno andare in vacanza durante l’anno e sarebbe sicuramente meno caotico.
Post covid anche meno problematico salutisticamente !

MA CHI HA INVENTATO LE FERIE?
CHE SENSO HA FERMARE TUTTO IN ESTATE, A PASQUA E NATALE ? 

PIU FERIE E MENO FERMI

Lettera a Draghi da un giovane startupparo di 59 anni

Sostieni e promuovi tanti Alessio e meno Unicorni per fare l’innovazione Italiana!

Caro Draghi, mi rivolgo a te con questa mia lettera, ispirato dalla lettura di un articolo scritto da un narratore dell’ecosistema Italiano delle startup: Riccardo Luna.

E’ recente il secondo unicorno Italiano (DePop) che si presenta con un exit d’importi impensabili, per stimare una piccola media azienda (1.650 miliardi).

Un “cifrone impronunciabile” per le tasche personali di chiunque di noi. Pari a quando ci costano tante “cattedrali” che appesantisco il bilancio Italiano, sostenuto da ogni piccola tasca in tasse pagate dai pochi Italiani che restano onesti.

Poi salta fuori questo Alessio (magari ne esistono tanti altri), di cui leggo in un articolo La favolosa ascesa di Alessio Lorusso – la Repubblica . Imprende partendo dall’ Italia, andando a vendere i suoi servizi all’estero. Nasce in bottega di famiglia viaggiando digitalmente sui cavi oggi posti nei mari, come facevano i nostri nonni, per approdare ovunque e costruire un futuro migliore.

Rappresenta l’artigianato e la capacità di fare valore aggiunto tipico della genialità Italiaca di sempre, dando lavoro al suo paese.

Sarà che forse sia più figo, per il nostro narratore delle tecnologia innovativa Italiana portare sempre sui palchi i volti noti, ma questa volta finalmente intervista, scrive e parla, di qualcuno che potrebbe essere nostro figlio o il vicino di casa. Dove forse conoscenti e parenti, pure l’immigrato e la mamma partime, possono trovare un posto di lavoro. Quello di cui tutti abbiamo bisogno e di cui c’illudiamo tu ti curerai.

Gente , questi anonimi Alessio, di cui essere orgogliosi del dargli una mano. Pure di potergli dare tanti contribuiti o del varare misure in favore della loro crescita. Ovunque siano, nei più sperduti luoghi Italiani dove una linea Internet arriva, non solo in fibra, che basti per mandare e ricevere email, tanto tutto il resto sta in cloud.

Non abbiamo bisogno di eroi e unicorni, ne di supportare chi già sostiene l’ecosistema per guadagnarci N volte l’investito, in soldi o contributi e misure che paghiamo tutti, per soldi e lavoro che fuggono o beneficino all’estero.

Per cui ti prego sotto l’albero della cuccagna del Next Generation (o Recovery Fund) fai avere dei “regali”​ per gli Italiani e non per i soliti colossi e noti. Cosi che i giornali e giornalisti possano parlare più spesso di questi esempi ai nostri figli e imprenditori non più giovani sperando ancora di poter costruire qualcosa, con il nostro aiuto e supporto, per pagare i debiti che stiamo creando e gli lasceremo.

Trova le differenze

Diversi sono gli approcci del fare impresa nell’ecosistema dell’innovazione.

Raimondo Bruschi scrive:

Ciao, volevo sapere come sta andando lo sviluppo della tua impresa, stiamo sviluppando un prodotto analogo da tempo e desideravo confrontrarmi tra colleghi. 

Se mi dai conferma di contatto e un messaggio linkedin ci fissiamo una call.

Risposta:

Volentieri, noi siamo pronti alla exit: SRL costituita, brand name e logo di proprietà, dominio acquisito, sito web realizzato e le 2 app depositate in SIAE …

Ho una offerta e 2 trattative in corso (un Fondo e 2 imprenditori molto noti), ma mai dire mai!

Raimondo Bruschi risponde:

Pardon, pur avendo fatto tutto quanto descrivi, non puntiamo a fare un exit, ma al creare un’impresa innovativa.

Mettendo in pratica un idea, con un reale MVP scaricabile pubblicamente, che continuiamo a far crescere (sviluppando funzioni e friubilità) ascoltando le segnalazioni della community di molteplici sottoscrittori ed Early Adopter con cui ci confrontiamo per soddisfarne le necessità.

Affrontiamo il mercato con le nostre forze, autofinanziandoci fino a che potremo trovare soci sottoscrittori e cedendo quote a puri finanziatori solo se ne avremo necessità inderogabile. Un exit, lo faremo se saremo costretti in favore d’aziende che possano continuare a far crescere meglio la nostra iniziativa. 

Crediamo possa essere estendibile l’erogazione in un mercato globale, anche per contribuire a far crescere il deserto che sta intorno a noi, per dimostrare che si può fare e possa avere ricadute occupazionali in questo contesto.

Speravo di potermi confrontare con un competitor locale, per impare dai successi e problemi comuni affrontati e risolti, per crescere insieme. 

Ma forse abbiamo obbiettivi diversi. Bye

Publicato come articolo in Pulse di Linkedin al link https://www.linkedin.com/pulse/trova-le-differenze-delle-startup-raimondo-bruschi/

Sei dislettico? Forse non lo sai! #dsa

Sei dislettico (*)?
Io prendo 18 su 20 punti nel test per adulti, e se lo fossi anche tu?

(*) Si dice e scrive: dislessico, impronunciabile e non scrivibile per chi lo sia. Ma sempre puntualizzato dai “normali” con il “complesso della maestrina dalla matita rossa“. A caccia di poter dare cattivi voti inferiori a 5 in rosso evidente. Sempre pronti a poter bandire e mettere alla pubblica gogna, senza leggere contenuti espressi!

Verificalo a questo link: https://genitoriedsa.wordpress.com/2016/11/29/dislessia-e-adulti-e-se-fossi-dislessico-anchio-test/

Oggi una diversità riconosciuta anche in forma associativa a tutela https://www.aiditalia.org/

Mi consolo, essendo sinonimo di diversità. Spesso “si dice” che sia, e fosse, una prerogativa delle persone geniali, spesso incomprese. Per questo motivo divenute tali: dovendo combatte e sforzarsi per risultare all’altezza dei normali arrivino ad essere migliori. #consolatevi !

Ritrovandomi in questo appunto per molti aspetti del vissuto https://ninetyninenews.wordpress.com/2015/11/11/la-fortuna-di-essere-dislessico/

Se la DSA fosse dei miei tempi, per gli esami universitari sostenuti forse sarei laureato in entrambe le facoltà, che ho “freguentato” (mi richiede un grosso sforzo scrivere le “q” al posto delle “g”) oltre alle “freguenti” fughe da deficit di disattenzioni che però mi rendo conto solo oggi: “mi hanno permesso di essere quello che sono”.

Oggi sono previste, dalla Legge 170 e dalle Linee guida per i DSA allegate al DM 5669/2011:

misure dispensative:

privilegiare verifiche orali piuttosto che scritte, tenendo conto anche del profilo individuale di abilità;
prevedere nelle prove scritte tempo supplementare fino a un massimo del 30% in più oppure l’eventuale riduzione quantitativa, ma non qualitativa, nel caso non si riesca a concedere tempo supplementare;
considerare nella valutazione i contenuti piuttosto che la forma e l’ortografia.

strumenti compensativi:

uso di PC con correttore ortografico e/o sintesi vocale
calcolatrice
altri strumenti tecnologici

Per colpa di un “mi piaci”

Reazioni e comportamenti anomali sui social network ed in rete internet?

Da se sempre, ogni giorno, accadono tanti fatti e cose. Ma nel nostro tempo sempre maggiormente ogni elemento appare singolarmente focalizzato. Specialmente nei social, dove la forma espressiva impone l’utilizzo di brevi testi o slogan.

Quali meccanismi sostengono ed alimentano una diffusa presenza di messaggi d’odio e posizioni estreme?

Tutto viene proposto e colto in piccole parti o dosi, che si prestano a singole sommarie e superficiali diverse interpretazioni. Complice anche il poco tempo, che spesso non favorisce un dovuto approfondimento.

Sicuramente questo da un punto di vista si semplifica la vita, senza doverla valutare e considerare nell’insieme della sua completa articolazione di stridenti contraddizioni o posizioni, digerita e valutata in un più ampio spettro di soppesate espresse opinioni. Favorita da un’ampia diffusione e veloce crescente partecipazione, con un semplice “mi piace” o “condivisione”, per un titolo spesso fuorviante nell’esprimere la propria opinione senza filtri e apparenti consegui.

Atteggiamenti e comportamenti vissuti in “botta e risposta” a suon di crescenti commenti, per dire l’ultima o dimostrare qualcosa a qualcuno, che non sta di fronte. L’avversario si cela distante nell’ampia platea che assiste, nell’insieme di tutti i profili anonimi di chiunque, pronto ad intervenire come “un esperto”, senza dover dimostrare titoli o competenza.

Diventa naturale esprimere marcate ed esasperate opinioni complessivamente giudicanti e giudici di ogni aspetto
spesso senza merito o esperienza

Ogni parere sostenuto singolarmente, contribuisce irrimediabilmente a ritrovarsi compromessi. Progressivamente è inibita la possibilità di valutare ed esprimersi correttamente su quanto complessivamente ed obbiettivamente è accaduto intorno a noi, involontari complici o vittime di quanto non potevamo immaginare, sostenere ed esprimere.

Questo è sempre accaduto. Si inizia da un piccolo screzio, si alza la voce ed a forza di spintoni diventa una rissa.

Ognuno deve “suonarle” al proprio vicino. In un ambiente come la rete o sui social, con il conforto del solo tono delle parole espresse, in stringate espressioni di parte, dove “darsele” sembra far meno male reciprocamente.

In assenza di dolore e rapporto fisico diretto (apparentemente non sono visibili ossa rotte e ferite sanguinanti, feriti e vittime che restano sul campo): i danni solo morali e psicologici, ma favoriscono e alimentano orgogliosi e anacronistici prosegui. Passando di rissa in rissa, di argomento in argomento, con impavida tenacia.

Benché con con le parole si possa maggiormente ferire, nessuno ne esce con la vittoria o con evidenti conseguenze nel breve tempo d’espressione. Ogni confronto alimenta e fa cresce la voglia di potersi riscattare, o galvanizzare nel dover picchiare più forte la prossima volta, nel successivo post contro un fronte avverso alle posizioni maturate, immersi nell’immunità della distanza fisica.

Il linguaggio è da slogan, più semplici da capire e facili a rappresentare chissà quale propria opinione.

Il linguaggio risulta comprensibile e schietto alla portata di chiunque, anche alle più basse culture popolari. Un facile invito al poter partecipare ed interagire con il chiasso di strada.

Contributi e contenuti o proposte trovano facile presa sulle masse, non troppo soppesati in deduzioni e soluzioni poco valutate, ma che contano maggiormente del numero di acculturati ed approfonditi consapevoli posizioni.

“Menare” non richiede forza o l’essere riconosciuti dal vicino.

Gli spalti sono immensi ed ovunque, immediati e perenni.  Lo strumento non è la strada, non è la via o il quartiere. Ognuno resta uno dei tanti, letto e spesso nascosto nel profilo di un “non amico”. Nella virtualità della rete, dove i contendenti si posso umiliare senza misurarne il male reso o ricevuto.

Le urla dagli spalti si sovrappongono a quelle dei gladiatori, intervengono a sproposito, calandosi inesorabili. Partecipando alla lotta attivamente, senza metterci la faccia o del dover dimostrare la propria fisicità predominante.

Il perché si sia iniziato si perde, in oggettivazioni di merito e particolari marginali, che tracciano solchi o facciano uso di nuovi trucchi e artifizi tecnologici.

Ogni antagonista si presenta al prossimo post per renderlo maggiormente ricco e fitto di nuove ragioni, dati o condivisioni, spuntate chissà da dove. Partecipi con interventi fuori tema o personali a suffragio, che intercalano disturbando, fuorviando il tema in corso.

Forti di un algoritmo tecnico che aggrega i simili nella convinzione di essere dalla parte della ragione e della massa, emulando stessi atteggiamenti ed argomenti. Logiche e modelli storici, che vivono dimenticati nei libri di scuole e studi sociali sulle curve di diffusione e imitazione, fanno il resto.

Astenersi è un gesto che penalizza, entrare nella rissa esalta, urlare commenti ad effetto costa nulla. Entrare a gamba tesa sembra non far male.

Crescono e si moltiplicano atteggiamenti da spettatori urlanti battute nello scuro antistante il palco tra il pubblico, con interventi pungenti e dissacratori, avvallati dal numero di pollici alzati ricevuti, lontano da essere valutati per chi li abbia posti.

In ogni intervento la massa di tante espressioni e opinioni singole pesa maggiormente nel complessivo, distraendo e dimenticando l’interesse comune, su cui maturano aspetti e comportamenti comuni o prese di posizione, che pesano nella vita di tutti i giorni da vivere nella realtà.

Uno vale uno, indipendentemente da quanto e come sia maturata l’espressione di voto. 

Mentre la realtà è sempre più complessa, si avanza annebbiati nel percorso intrapreso in animati confronti e duelli, persa la ragione di poter valutare nel suo insieme in modo oggettivo. Trascinati da altri a cui dare ragione in aspetti marginali. Associati agli appartenenti alla parte di cui si è catalogati partecipi, solo per aver fatto semplici “mi piaci e condivisioni” anche di altre piccole ragioni ed opinioni, chissà quando.

Essere parte di un gruppo è nella nostra natura del bisogno di aggregarci, di sentirci parte e forti  in un insieme di simili

Lo sono i vestiti dell’adolescenza, diventano i comportamenti nei social a scapito di ideologie e posizioni maturate.

Il mezzo facilita l’esserne parte, offusca la possibilità d’attendere ed ascoltare tutto il complesso delle cose e dei fatti. Valutati e misurati in piccoli singolari e marginali aspetti condivisi. Tradita la natura umana di esseri pensanti, divenuti analfabeti digitali o intelligenze disfunzionali, ridotti ad ignorare, appartenenti ad un gregge.

La mandria si sposta seguendolo un tortuoso percorso, suggerito e coretto a suon di piccoli espressioni dal mandriano, che conduce il popolo bue solo per proprio interesse. Abilmente propagata ed esaltata da sconosciuti contatti, che diffondono senza consentirne l’iterazione e gli interventi ad altri, vittime anch’essi della profilazione e aggregazione tra i simili che la piattaforma tecnologica favorisce, per vedere il mondo come suggeriscono le preferenze e conferme poste a suon di “mi piaci e condivisioni”.

Pensare ed esprimersi con la propria testa, con la forza delle proprie idee e opinioni, richiede uno sforzo che la facile reazione e ripetizione di brevi frasi o slogan non lo consente. Valutare il potenziale del mezzo e l’abuso della tecnologia è una lontana prerogativa dei soli addetti ai lavori. La menzogna, o la falsità meglio raccontata, si fa strada più velocemente di ogni verità o ragionamento logico, oggi chiamate fakenews.

Parlare ad un amico “vicino di tastiera”, significa pronunciarsi nel megafono della radio nelle piazze. Tutti occasionali oratori al balcone di Palazzo Venezia ai partecipanti al comizio, ad altri che mai s’incontreranno o che si possa conoscere in chi sia o stia ovunque, senza il tempo di valutarne il profilo o cosa rappresentino, convincendoci di essere parte e parere condiviso della folla.

Inconsapevoli Attori e Vittime di proprio destino e appartenenza non scelta e mediata.

Tutto accade per colpa di un click, un “mi piace” o “una condivisione”, per ritrovarsi nel girone dantesco di cui non si è mai voluto essere parte.


Come sempre anche nei social, chi sta alla finestra a guardare non ci rimette, chi scende in campo (anche solo con un click) rischia di entrare nella mischia ed essere parte delle risse che leggiamo nei social network ogni giorno.

Ma forse per crescere vale la pena farne parte.

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