Come si crea l´applicazione da un miliardo di dollari ?

Bresciaoggi.it lunedì 23 aprile 2012 INTERNET, pagina 60
Come si crea l´applicazione da un miliardo di dollari

Bresciaoggi.it lunedì 23 aprile 2012 INTERNET, pagina 60

Come si crea l´applicazione da un miliardo di dollari ?

Raimondo Bruschi
www.servizi-internet.eu

In un periodo di crisi realizzare e uscire dalla bufera è il sogno di molti. Non tutti però hanno fatturati stratosferici, un forte brand consolidato, competenze introvabili, presenza in un mercato di nicchia e per un prodotto unico!

Eppure le buone idee possono funzionare anche in settori, come la fotografia, dove falliscono i leader storici (Kodak) e il fotografo sotto casa piange i dolori delle macchine digitali che non fanno più vendere pellicole e stampe.

È SUCCESSO a una azienda con 12 dipendenti, 20 mesi sul mercato, 0 dollari di fatturato.
Accade quando l´idea alla base dell´azienda è sufficientemente buona da far innamorare una manciata d´investitori e, poco dopo, 30 milioni di utenti che vogliono fotografare ogni cosa.

Può essere questo tipo di innovazione la via d´uscita dalla crisi, prendere un prodotto vecchio come le fotografie per declinarlo in chiave sociale e digitale?

Instagram, il nome dell´azienda acquisita dal social network Facebook, è una semplice applicazione per cellulari. Creata in otto settimane, meno di un anno dopo era già utilizzata per condividere 150 milioni di fotografie, trasformate in opere d´arte con l´utilizzo di filtri grafici digitali semplici da usare. Il suo prezzo d´acquisto è un miliardo di dollari.

Una piccolissima applicazione come quella prodotta da Instagram ha generato decine di applicazioni (potenzialmente per altre decine di piccole aziende e esponenziali nuovi posti lavoro) che sfruttano le sue peculiarità, come l´italiana Followgram.
Proprio come l´indotto delle aziende dell´economia «reale», queste acquisizioni fanno sperare in fortune ai suoi ideatori e il miracolo di crescità e occupazione, a tutte queste piccole aziende o lavoratori, in cui possiamo riconoscere anche molti di noi.

 

Tra mito e realta’ – E’ nato un nuovo Eldorado ?

Bresciaoggi – lunedì 02 aprile 2012 – INTERNET – Pagina 20

Tra mito e realtà – È nato un nuovo Eldorado ?

Raimondo Bruschi
www.servizi-internet.eu

Bresciaoggi – lunedì 02 aprile 2012 – INTERNET – Pagina 20
Tra mito e realta’ – E’ nato un nuovo Eldorado

Startup è un termine recente che grazie a gruppi facebook, pubblicazioni, eventi, giornali è diventato sinonimo di un nuovo eldorado economico, oggetto delle ambizioni tra i giovani. Il neologismo da sempre, ma in forma nuova, risponde all´ambizione di costruire una nuova attività, che possa essere un´opportunità di guadagno. Usato a volte a sproposito, nell´accezione corretta sarebbe una idea fortemente innovativa di natura tecnologica, in grado di trovare un riscontro economico veloce e significativo, ma che richiede investimenti multipli (round) non alla portata personale che se realizzata porterebbe i suo ideatori (founder) ad una cessione a terzi (exit) in pochi anni milionaria.
Fino a qua nulla di strano: da sempre un invenzione geniale gode di fattori moltiplicatori, di diffusione e tale portata, da rendere ricchi gli ideatori ed i finanziatori. Sull´onda! di questa tendenza, si sono moltiplicati eventi ed aspettative dedicati alle startup.
Chi punta quindi sulle startup? Principalmente gli investitori che provano a compensare la perdite finanziarie, quindi i giovani ambiziosi che cercano di sfuggire al precariato, ma anche i governi alla ricerca di nuovi elementi di crescita.
In varie città (Venezia, Milano, Roma, Torino, Brescia e settimana scorsa a Trento) nel weekend si riuniscono moderni inventori tecnologici (in genere giovani) insieme ad imprenditori o investitori (mentor). I primi presentano idee che dal venerdi sera alla domenica pomeriggio vengono sviluppate con l´obiettivo di costruire una migliore esposizione del progetto ad una giuria che la domenica sera determina i tre preferiti che avranno il beneficio della ribalta, ma anche buoni contatti per un auspicato veloce decollo professionale ed aziendale.

 

Kony 2012 attendendo il 20 Aprile


Kony 2012 è il titolo di una campagna lanciata dall’organizzazione Invisible Children Inc., per ora incentrata sull’omonimo video, che mira a sostenere l’arresto di Joseph Kony, guerrigliero ugandese accusato di “crimini contro l’umanità” dalla Corte Penale Internazionale dell’Aja.

Il video Kony 2012 che ha raggiunto 100 visite in soli 6 giorni, rappresenta un dramma che qualcuno testimonia e altri considerano una bufala per secondi scopi. Il suo autore viene arrestato ieri per atti osceni in luogo pubblico mentre ubriaco si masturbava per strada.

Ne parlano non con troppa enfasi Rufini di Repubblica, il Corriere della Sera o se si preferisce Linus sul suo Blog ponendo un obbiettivo sul contenuto del video che si misurerà’ il 20 Aprile 2012 (anniversario della nascita di Hitler)

Friend Feed social network degli opinionisti ? Ma tu di che social sei ?

Stavo valutando vari social network.
Pensando di censirli, come avevo contribuito in una tesi di cui ero relatore. Ma nel durante ….

Il proliferare di nuovi e l’inflazione di troll su alcuni di essi come Facebook o il parlare di tutto pari al cinguettare inutilmente di twitter, suggerirebbe di valutare ognuno di essi per l’utilita’ ed il fine di ogni mia presenza in essi.

Nel farlo mi sono accorto che i piu’ interessanti o a me piu’ utili, che contribuiscono a farmi crescere o a confrontarmi, siano i meno popolari.

Friend Feed per esempio, pur essendo molto elitario e poco incline ad accettare i nuovi partecipanti, e’ tra quelli dove trovo maggiori opinioni espresse a commento di un posting, riflessioni, note o evidenze di un fatto o qualsiasi altra cosa.

Qual’e la tua opinione in merito ?

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